giovedì 10 marzo 2011

Ville lumiere o Milano da bere?

Ho una missione impossibile: rendere questo week end che dovremo passare a Milano appetibile come uno a Parigi.
Così girando per la rete scopro che così impossibile non è, almeno in teoria.

Complici Cartoomics e la mostra di Arcimboldo il sabato è sistemato...tra uno e l'altro ci può scappare anche un giro "a vetrine" e un aperitivo, immagino carissimo, in galleria.

Si potrebbe visitare il Cenacolo di Leonardo, che almeno è più grande della Gioconda, grande delusione del Louvre,  passeggiare nel Parco Sempione facendo finta che sia il Bois de Boulogne, arrivare all'Arco della Pace ed immaginare l'Arc de Triomphe.

Se fosse aprile prenoterei sicuramente una gita in battello sui navigli e lì, l'ultima domenica del mese potrei visitare il mercato dell'antiquariato, tale e quale a un giro sul Bateau Mouche e al Marché oux puches di St ouen...ma è marzo e quindi sono in difficoltà.

Scopro però che Milano è piena di simboli e misteri legati ai templari, così forse tra la Chiesa di Sant'Ambrogio e l'Abbazia di Chiaravalle potremmo improvvisarci novelli Dan Brown tra St. Sulpice e St. Germain ragionando su scacchiere e colonne con strani nodi.

Parigi e l'Art Nouveau o Milano e il suo Liberty? C'è un bel giro da fare da Corso Venezia proprio fino a piazza del Liberty, tra palazzi decorati da rami e foglie in bronzo e citofoni a forma d'orecchio, ceramiche dipinte e balconi in cemento modellato.

Ma sì, forse ce la farò.  In fondo almeno il caffè a Milano è più buono...
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