giovedì 10 settembre 2015

Vogliamoci bene



Quest’estate è stata veramente brutta per me, è inutile girarci intorno.

Oltre alla grave perdita di cui ho parlato nel post precedente, che ovviamente mi ha prostrata in modo quasi totale, si aggiungeva la stupida ma fastidiosa frattura al mignolo del piede che per un mese mi ha letteralmente azzoppata.

Però una volta recuperato l’uso dell’arto ho avuto la brillante idea di comprarmi uno di quei buoni di Groupon che prometteva una completa “Remise en forme” con poca spesa e soprattutto poco sforzo.

Volevo fare qualcosa per me.   

Per volermi bene e cercare di mantenere al meglio questo corpo che in quel momento mi sembrava proprio troppo vulnerabile.

Io nella vita sono stata fortunata, magra senza fare particolari rinunce e non ho mai avuto gravi malattie. 

Ci sono stati anni in cui frequentavo la palestra o giocavo a tennis, ma sempre come passatempo.

Così bella ottimista mi sono presentata al centro estetico per parlare con un medico nutrizionista e stabilire cosa si poteva fare per dare una risistemata generale.

Questo bel tomo, che purtroppo dall’età  potrebbe essere mio figlio, mi ha squadrata e dopo un gentile complimento sul fatto che dimostro 10 anni di meno è partito con l’analisi dettagliata di tutte le mie magagne.

Misurata, pesata, tastata, è emersa una generale “lassità” cutanea, un certo ristagno di grasso nell’addome e sui fianchi, sopra le ginocchia… per non parlare delle braccia flaccide e del collo, che però ci penseremo.

-        Ma comunque per l’età che ha è fortunata – diceva magnanimo – non ha nemmeno i capillari nell’interno cosce, cosa rarissima! – proseguiva sornione.

Affondava le dita nelle mie carni molli e prendeva nota, pensieroso.
Poi mi ha scannerizzato con una macchina diabolica che ha sputato fuori la distribuzione di tutta la mia massa magra e grassa sottolineando quando e dove si discosta dalla norma (di poco, per fortuna).

Sgridandomi perché non faccio attività fisica regolarmente, mi ha dato i compiti per le vacanze: avevo due settimane per compilare un diario alimentare, in cui scrivere tutto quello che mangiavo nei più piccoli dettagli e poi avrei dovuto fare almeno 3 chilometri a passo veloce (media di almeno 6 chilometri all’ora) tre o quattro volte la settimana, usando l'applicazione per IPhone Runtastic.

Infatti poi avrei dovuto spedirgli via mail tutti i dati e lui avrebbe emesso la sentenza.
Che è stata molto severa!

Intanto, visto che l’attività fisica l’avevo svolta più che bene (per fare la sborona avevo fatto più strada e più velocemente…) mi ha aumentato i chilometri e la media oraria, tipo 5 km in quaranta minuti quattro volte a settimana e poi è arrivata la mazzata sotto il nome di: DIETA DISSOCIATA.

Una cosa tristissima. 
Non si basa tanto sulla riduzione delle quantità di cibo ma sugli abbinamenti.

In pratica non si possono mangiare nello stesso pasto proteine e carboidrati insieme, perché essendo alimenti acidi e basici affaticano lo stomaco e rallentano la digestione ed il metabolismo e producono una specie di intossicazione.
Quando hai la mia età, perché a 20 anni digerisci anche i sassi ovviamente!

Insomma per gustarmi una carbonara dovrei mangiare gli spaghetti a pranzo, il guanciale la sera, le uova a pranzo del giorno dopo e il formaggio la sera.
Sì, perché anche mescolare le proteine non va tanto bene.

Quindi sì pasta al pesto, no amatriciana. Sì bistecca e insalata, no spezzatino con patate.

E la frutta lontano dai pasti, e un bicchiere di acqua tiepida (!) con limone ogni mattina a digiuno, niente dolci … cosa ve lo dico a fare!

Ma tutto questo mi ha distratto dal pensiero costante della mia amica Simo e della morte che ci coglie a caso e senza regole.

Ho iniziato a camminare tutte le mattine presto, ascoltando le mie canzoni preferite, facendo un percorso tra i campi, incontrando altri runner e diventando sempre più resistente.

Ho preparato insalate di riso in due sessioni, la prima per me e la seconda aggiungendo formaggio e tonno o prosciutto per il resto della famiglia.

Ho provato ricette nuove e imparato a bere di più.  Sono stata molto diligente.

Ho scoperto in una lunga corsia di Decathlon che esistono scarpe per ogni tipo di camminata, frequenza e lunghezza.
Inforcando i miei occhialini da presbite mi sono letta tutte le caratteristiche e adesso sfoggio un paio di Puma da “Camminata sostenuta” per 45 minuti al giorno, 5 volte a settimana.  Perfette!

Mi sono data 4 mesi.
A dicembre mi strafogo. Cascasse il mondo!
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1 commento:

  1. Bella la mia Annalisa ..io odio queste cose, non riesco ad essere diligente,m i stanco, mi stufo e vado sempre poi a parare dove desidero io, diete, corse, camminate , massaggi, ..ma mi resta sempre la scappatoia( ora scarsa per il lavoro..) della danza!
    Bacionissimo!

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